Zanubis, il trojan bancario che colpisce gli utenti Android in Perù

Il team GReAT di Kaspersky ha individuato una nuova variante del malware Zanubis, trojan bancario che si diffonde tramite app Android fraudolente per sottrarre credenziali bancarie e dati sensibili. L’ultima campagna ha preso di mira utenti peruviani, nascondendosi dietro applicazioni che imitano una società energetica e una banca locale, confermando un’evoluzione tecnica e strategica significativa rispetto alle versioni precedenti.

Zanubis, da PDF reader a minaccia invisibile

Individuato per la prima volta nel 2022, Zanubis si presentava come un innocuo lettore PDF o come app riconducibile a enti governativi peruviani. Oggi sfrutta tecniche di social engineering più sofisticate per convincere le vittime a scaricare file APK dannosi, camuffati da strumenti per consultare bollette o fatture. Una volta installato, il malware è in grado di registrare schermate, eseguire keylogging e rubare chiavi di portafogli digitali, rendendolo estremamente pericoloso anche per gli utenti di criptovalute.

Il vettore: APK fuori dagli store ufficiali

Zanubis sfrutta file APK distribuiti al di fuori degli store ufficiali, aggirando così i controlli di sicurezza di Google e Apple. I nomi dei file, come “Boleta_XXXX.apk” o “Factura_XXXX.apk”, ingannano l’utente facendogli credere di scaricare app per la gestione delle utenze domestiche. In altri casi, i cybercriminali si fingono consulenti bancari e forniscono istruzioni fraudolente per installare l’app infetta.

L’abuso delle autorizzazioni di accessibilità

Una volta installata, l’app mostra il logo ufficiale della società imitata e chiede l’accesso alle autorizzazioni di accessibilità di Android, che consentono di leggere lo schermo, controllare l’interfaccia e interagire con le app. Questi permessi, nati per aiutare gli utenti con disabilità, vengono sfruttati per rubare credenziali, intercettare messaggi e monitorare le attività bancarie in tempo reale, tutto all’insaputa della vittima.

Minaccia localizzata, ma in crescita

Secondo Kaspersky, è molto probabile che gli attori dietro Zanubis operino dal Perù, data l’accuratezza delle imitazioni e l’utilizzo di terminologia locale in spagnolo nel codice. L’ultima ondata ha già colpito oltre 130 utenti, portando a circa 1.250 il totale delle vittime monitorate finora. L’evoluzione di Zanubis lo ha trasformato da malware opportunistico a strumento sofisticato per attacchi mirati ad alto valore.

Le raccomandazioni di Kaspersky

Kaspersky invita gli utenti Android a prestare massima attenzione durante l’installazione delle app e propone alcune contromisure essenziali:

  1. Scaricare solo dagli store ufficiali, pur sapendo che anche questi possono essere aggirati, come dimostrato dal recente caso SparkCat, malware capace di catturare screenshot e individuato su Google Play e App Store.
  2. Controllare le recensioni, evitare link non ufficiali e dotarsi di software di sicurezza come Kaspersky Premium.
  3. Verificare le autorizzazioni richieste dalle app, soprattutto quelle che riguardano l’accessibilità.
  4. Aggiornare costantemente il sistema operativo e le applicazioni, per correggere eventuali falle di sicurezza.

Un allarme per aziende e utenti privati

Leandro Cuozzo, Security Researcher del GReAT di Kaspersky, sottolinea come Zanubis rappresenti un caso esemplare dell’evoluzione dei malware mobile: “È fondamentale rafforzare la consapevolezza digitale e adottare soluzioni di protezione solide per fermare queste minacce prima che raggiungano le vittime”.

Sicurezza Informatica
Lo staff di Sicurezza Informatica.