Intelligenza artificiale, robot domestici e realtà virtuale stanno entrando in modo sempre più strutturato nella quotidianità delle famiglie, modificando abitudini, modalità di relazione e momenti di condivisione. Un’evoluzione che apre nuove possibilità educative e sociali, ma che introduce anche responsabilità rilevanti sul piano della sicurezza digitale, soprattutto quando coinvolge bambini e ragazzi.
In occasione del Safer Internet Day 2026, in programma il 10 febbraio, Kaspersky richiama l’attenzione sull’importanza di un uso consapevole delle tecnologie emergenti all’interno della famiglia, con un focus specifico sui rischi legati all’adozione dell’IA nei contesti domestici.
Tecnologia e famiglia: un cambiamento già in atto
Secondo una ricerca globale condotta dal centro ricerche Kaspersky nel novembre 2025, il 68% degli italiani ritiene che la digitalizzazione modificherà in modo significativo i passatempi condivisi in famiglia nel prossimo decennio. La tecnologia tende quindi a diventare un mediatore costante delle relazioni, capace di creare nuovi rituali ma anche nuove fragilità.
Lo studio, che ha coinvolto 3.000 persone in 15 Paesi, evidenzia una percezione diffusa di trasformazione degli spazi domestici, sempre più connessi e popolati da dispositivi intelligenti. In questo scenario, la distinzione tra esperienza digitale ed esperienza fisica appare sempre meno netta.
IA e bambini: narrazione, apprendimento e tutela dei dati
Il 35% degli intervistati italiani immagina un futuro in cui le favole della buonanotte raccontate dall’intelligenza artificiale diventeranno una pratica comune. Già oggi, app e smart device offrono contenuti narrativi generati o adattati dall’IA, con personaggi personalizzabili e trame dinamiche. Per molti genitori rappresentano un supporto pratico; per i bambini, una fonte di intrattenimento interattivo.
Accanto a queste opportunità emergono però criticità rilevanti. Le interazioni vocali e i dati generati dai più piccoli possono essere raccolti, archiviati o utilizzati in modo non trasparente. Per questo motivo, Kaspersky sottolinea la necessità di scegliere servizi con politiche di privacy solide, che limitino la conservazione dei dati e ne impediscano usi impropri.
Strumenti di parental control, come Kaspersky Safe Kids, consentono di gestire i contenuti accessibili e il tempo trascorso davanti allo schermo, ma non sostituiscono il ruolo attivo dei genitori. Rimane centrale il dialogo, con spiegazioni chiare su cosa sia l’IA e su come funzioni, per evitare che venga percepita come un soggetto relazionale al pari delle persone.
Animali digitali, robot e nuovi legami domestici
La ricerca segnala che il 15% delle famiglie prevede una preferenza dei bambini per animali domestici digitali rispetto a quelli reali, mentre il 36% degli italiani considera già oggi i robot domestici come veri e propri membri della famiglia. Non si parla più soltanto di assistenti vocali o dispositivi per la pulizia, ma di sistemi dotati di intelligenza artificiale in grado di insegnare, giocare o offrire compagnia.
Dal punto di vista della sicurezza informatica, ogni nuovo dispositivo rappresenta un potenziale punto di accesso per attori malevoli. Visori VR, robot educativi e smart toy possono diventare vettori di rischio se configurati in modo inadeguato o lasciati con impostazioni predefinite.
Smart home e sicurezza: preparare la casa digitale
Kaspersky evidenzia alcune misure di base che restano fondamentali in un ambiente domestico sempre più connesso. La modifica immediata delle password predefinite, l’aggiornamento costante del firmware e la segmentazione della rete domestica riducono in modo significativo la superficie di attacco.
Soluzioni come Kaspersky Premium con Smart Home Monitor permettono di controllare in modo continuo la rete Wi-Fi domestica, visualizzando i dispositivi connessi, il sistema operativo utilizzato e l’indirizzo IP, con notifiche in caso di accessi non riconosciuti. Un approccio che risponde a un’esigenza concreta, soprattutto in famiglie con più dispositivi e utenti di età diverse.
Famiglie connesse, tra presenza fisica e digitale
Il 24% degli italiani intervistati ritiene che le feste in famiglia avverranno sempre più spesso tramite videochiamate, mentre il 10% immagina vacanze interamente vissute in realtà virtuale. Si tratta di scenari che fino a pochi anni fa apparivano lontani, ma che oggi risultano tecnicamente plausibili.










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