Smartphone più aggiornati dei PC: lo studio Kaspersky sulle abitudini di sicurezza digitale

Gli utenti dedicano maggiore attenzione alla manutenzione digitale degli smartphone rispetto ai computer. Il 77% aggiorna regolarmente sistema operativo e applicazioni sul telefono, mentre tra chi utilizza un PC la percentuale scende al 53%. È quanto emerge da una ricerca Kaspersky condotta nel marzo 2026 su 7.200 persone in 18 Paesi, Italia compresa.

Smartphone aggiornati più spesso, applicazioni inutilizzate eliminate con maggiore frequenza e una gestione più attenta di foto e video. Le abitudini di manutenzione digitale cambiano in modo significativo tra smartphone e PC, secondo un’indagine realizzata dal centro di ricerca di mercato di Kaspersky. Il dato più evidente riguarda gli aggiornamenti. Il 77% degli utenti di smartphone dichiara di aggiornare con regolarità il sistema operativo e le applicazioni, mentre tra gli utenti di PC la quota si ferma al 53%.

Lo studio risale a marzo 2026 e ha coinvolto 7.200 intervistati di 18 Paesi: Brasile, Cina, Colombia, Egitto, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Malesia, Messico, Russia, Arabia Saudita, Spagna, Sudafrica, Thailandia, Turchia e Vietnam. I risultati pubblicati sono quindi riferiti al campione internazionale e non descrivono nello specifico il comportamento degli utenti italiani.

Sugli smartphone si cancellano più spesso app, foto e video

La differenza emerge anche nella gestione dello spazio disponibile.

Il 72% degli utenti di smartphone gestisce o elimina regolarmente fotografie e video, contro il 49% di chi utilizza un computer. La situazione si ribalta quando si passa all’organizzazione dei documenti e della posta elettronica: soltanto il 46% degli utenti mobile suddivide file ed email in cartelle o adotta convenzioni per i nomi dei documenti, contro il 57% degli utenti PC.

Ancora più ampia la distanza relativa alle applicazioni inutilizzate. Il 73% dei possessori di smartphone elimina le app che usa raramente, mentre sui computer la percentuale scende al 47%.

Una possibile spiegazione risiede nella quantità di memoria disponibile e nel diverso utilizzo dei due dispositivi. Lo smartphone tende a imporre una gestione più frequente dello spazio, soprattutto a chi conserva molte fotografie, video e applicazioni.

Eliminare software ormai inutile ha però anche un risvolto legato alla sicurezza. Un programma abbandonato e non più aggiornato può conservare dati personali oppure presentare vulnerabilità note. Ridurre il numero di applicazioni installate limita inoltre la quantità di software che richiede aggiornamenti e manutenzione.

Password, backup e privacy restano meno diffusi

La maggiore attenzione riservata agli smartphone non riguarda però tutte le pratiche di sicurezza.

Secondo Kaspersky, il 29% degli utenti mobile e il 28% degli utenti PC effettua backup dei dati importanti. Solo il 20% degli utenti smartphone e il 16% degli utenti PC controlla o modifica le autorizzazioni concesse alle applicazioni e le relative impostazioni sulla privacy.

Sul fronte delle password, il 33% degli utenti mobile e il 31% degli utenti PC dichiara di cambiarle regolarmente.

Quest’ultimo dato richiede però una precisazione. Il cambio periodico della password, da solo, non rappresenta necessariamente una migliore pratica di sicurezza. Le linee guida moderne privilegiano password lunghe e uniche, l’uso di un password manager e l’autenticazione a più fattori. La modifica diventa necessaria soprattutto quando esistono elementi che fanno sospettare una compromissione.

Lo smartphone è ormai il principale dispositivo per accedere a Internet

Le differenze possono dipendere anche dal ruolo assunto dallo smartphone nella vita digitale quotidiana.

Un’altra analisi ricavata dalla stessa ricerca Kaspersky indica che il 58% degli intervistati considera lo smartphone il dispositivo principale per accedere a Internet. Il telefono concentra ormai fotografie, messaggi, applicazioni bancarie, account social, credenziali e numerose altre informazioni personali.

Tra i più giovani il peso del mobile cresce ulteriormente: nella fascia 18-28 anni, secondo Kaspersky, il 67% sceglie lo smartphone come principale strumento di accesso alla rete.

Il PC conserva invece una funzione centrale per il lavoro, la gestione dei file e l’utilizzo di software più complessi. Nel comunicato Kaspersky segnala inoltre che, tra gli utenti con almeno 61 anni, il 58% continua a preferire il computer per collegarsi a Internet.

Perché aggiornare anche il PC resta importante

La maggiore frequenza degli aggiornamenti sugli smartphone non rende il PC un dispositivo secondario dal punto di vista della sicurezza.

Sistema operativo, browser e programmi installati possono contenere vulnerabilità che ricevono correzioni attraverso gli aggiornamenti software. Rimandare a lungo l’installazione delle patch può quindi lasciare aperte falle già note e documentate.

Lo stesso principio vale per i programmi che non vengono più utilizzati. Se non sono necessari, la loro rimozione riduce il numero di componenti software presenti nel sistema e semplifica la gestione degli aggiornamenti.

Backup regolari, controllo dei permessi delle applicazioni, autenticazione a più fattori e attenzione agli account ormai inutilizzati completano una gestione più sicura sia dello smartphone sia del computer.

La ricerca mostra quindi soprattutto una differenza nelle abitudini: lo smartphone riceve oggi più attenzione quotidiana, ma le informazioni conservate sui PC e il loro ruolo nelle attività professionali rendono altrettanto importante la manutenzione di questi dispositivi.

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Sicurezza Informatica
Lo staff di Sicurezza Informatica.