Gli utenti di BloomTrading, un bot per il trading automatico di criptovalute che si usa soprattutto tramite Telegram, hanno visto svuotare i propri wallet nella mattinata del 26 ottobre. Secondo i dati raccolti dagli osservatori on-chain, circa 9.408 SOL, la criptovaluta della blockchain Solana, per un valore di circa 954.000 dollari, sono finiti su un indirizzo ritenuto dell’attaccante. BloomTrading ha confermato l’incidente, ha promesso di rimborsare integralmente le perdite verificate e sta ancora indagando sulla causa.

BloomTrading, cosa è successo ai wallet
Il primo allarme è arrivato verso le 4:26 UTC (le 5:26 in Italia) dall’account di monitoraggio on-chain Onchain Lens, che ha segnalato un indirizzo sospetto con in arrivo 9.408 SOL provenienti da 49 wallet. Il trasferimento singolo più consistente è stato di circa 1.636 SOL, pari a circa 166.000 dollari. Le perdite riguardano quasi solo SOL: alcuni utenti hanno riferito che i saldi in USDC, la stablecoin ancorata al dollaro, sono rimasti intatti.
Poco dopo BloomTrading ha comunicato su X di aver individuato gli utenti coinvolti, ha sospeso alcuni servizi per precauzione e ha invitato chi è stato colpito ad aprire un ticket di assistenza sul proprio server Discord. In un aggiornamento successivo ha precisato che i 49 wallet appartengono a nove utenti, perché ogni trader può gestire più wallet con lo stesso bot. Onchain Lens ha avvertito che le perdite reali potrebbero essere più alte di quelle finora ricondotte all’indirizzo dell’attaccante.
Rimborso promesso, causa ancora da chiarire
BloomTrading si è impegnata a rimborsare per intero le perdite verificate, inviando i fondi su nuovi wallet sicuri indicati dagli utenti colpiti. Non sono stati comunicati tempi per i rimborsi. L’azienda sta verificando la portata e l’origine dell’incidente, compresa la possibile compromissione di un fornitore terzo, e ha respinto l’ipotesi di una exit scam, cioè di una fuga dei gestori con i fondi degli utenti, ricordando di sviluppare software dal 2018.
Alcuni utenti colpiti hanno raccontato pubblicamente le proprie perdite, in un caso di circa 80.000 dollari, e hanno attribuito l’attacco al servizio stesso, sostenendo che altri loro wallet non collegati al bot non sono stati toccati. Al momento BloomTrading non ha indicato quale sia stato il punto debole sfruttato.
Perché i bot di trading sono un bersaglio
Per comprare e vendere in automatico, un bot di trading deve poter firmare le transazioni al posto dell’utente. Di solito questo significa che il bot genera i wallet al suo interno oppure che l’utente vi importa le proprie chiavi private. È una scelta che privilegia la velocità rispetto alla sicurezza: un solo punto debole, nell’infrastruttura del bot, in un fornitore esterno o sul dispositivo dell’utente, può esporre molti wallet nello stesso momento.
Cosa fare se si usa un bot di trading
- Chi usa BloomTrading dovrebbe seguire l’indicazione dell’azienda e spostare i fondi rimasti su wallet nuovi, con chiavi private generate da zero.
- Non ricollegare al bot né reimportare chiavi private o frasi di recupero che potrebbero essere state esposte.
- Tenere sui wallet collegati ai bot solo le somme necessarie al trading, lasciando il resto su un wallet separato, meglio se hardware.
- Contattare l’assistenza solo dai canali ufficiali: dopo incidenti di questo tipo è frequente che i truffatori si spaccino per il supporto per chiedere la frase di recupero.
Il settore delle criptovalute resta tra i più presi di mira: proprio in queste ore abbiamo raccontato il phishing contro gli utenti di Foundation Passport, mentre già nel 2025 i furti di criptovalute avevano superato i 2 miliardi di dollari in pochi mesi. Per evitare di inviare fondi agli indirizzi sbagliati possono aiutare strumenti come il Crypto Wallet Address Checker di NordVPN.
Fonti: The Crypto Times, TokenPost, Crypto Briefing, ChainCatcher.









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