Il 2025 si sta profilando come l’anno più critico nella storia dei crimini legati alle criptovalute. I dati raccolti da CryptoPresales.com e da Comparitech non lasciano dubbi: in appena sei mesi, i criminali hanno sottratto quasi 2 miliardi di dollari, superando già quanto rubato nell’intero 2024 e avvicinandosi pericolosamente al record assoluto stabilito nel 2022.
Un’escalation senza precedenti: quasi 2 miliardi rubati in sei mesi
Nei primi sei mesi del 2025, i criminali hanno portato via 1,93 miliardi di dollari in criptovalute, segnando un aumento del 10% rispetto al totale del 2024 e raggiungendo già il 55% del volume del 2022, che resta l’anno nero per le rapine digitali. La cifra appare ancora più significativa considerando che il numero di attacchi è drasticamente calato: secondo Comparitech, sono stati segnalati solo 53 casi da inizio anno, tre volte meno rispetto al 2024.
Tuttavia, la qualità degli attacchi è cresciuta in modo esponenziale. Il furto più rilevante riguarda l’exchange centralizzato Bybit, colpito a febbraio da un attacco ai cold wallet ETH. In questa occasione, sono stati sottratti 1,46 miliardi di dollari in una sola operazione, attribuita al gruppo nordcoreano Lazarus. Si tratta del più grande furto mai registrato nella storia delle criptovalute.
Un trend allarmante nonostante più controlli
L’aumento delle somme rubate avviene in un contesto di crescente pressione normativa e tecnologica. Negli ultimi due anni, le autorità hanno intensificato i controlli, rafforzato gli strumenti di tracciamento sulla blockchain e inasprito le normative. Eppure, i criminali trovano ancora il modo di sottrarre somme sempre più elevate, aggirando i controlli con tecniche sempre più sofisticate.
Questo fenomeno conferma come la sicurezza delle piattaforme crypto resti una delle maggiori sfide del settore. Anche il rafforzamento delle misure di tracciamento non basta a prevenire attacchi di dimensioni colossali, mentre la rapidità con cui si evolve il cybercrimine rende difficile anticipare nuove strategie di attacco.
Un bilancio storico: 15 miliardi in cinque anni, l’80% dei furti nella “crypto-era” recente
Dal 2021 al 2025, quasi l’80% di tutte le criptovalute rubate sono state sottratte in questi ultimi cinque anni. Il furto cumulativo dal 2011 a oggi supera i 14,7 miliardi di dollari secondo le rilevazioni di Comparitech, con picchi di 2,7 miliardi nel 2021 e 3,5 miliardi nel 2022. Il trend di quest’anno, se dovesse proseguire con la stessa intensità, porterebbe facilmente il 2025 a superare il famigerato primato del 2022.
Ancora più impressionante è la stima sul valore attuale di tutte le criptovalute rubate: se gli hacker avessero mantenuto intatti i portafogli digitali, oggi potrebbero contare su una fortuna di 52,7 miliardi di dollari, un dato che evidenzia il ruolo crescente delle criptovalute non solo nell’economia legale ma anche nel mondo del crimine globale.
Cosa aspettarsi per il futuro?
Il quadro che emerge per il 2025 conferma la necessità di una maggiore attenzione alla sicurezza, sia per utenti privati sia per operatori del settore. La crescita dei furti, pur a fronte di un minor numero di attacchi, suggerisce una professionalizzazione delle strategie criminali e una crescente difficoltà nel contenere minacce mirate ai grandi exchange.
Per utenti, investitori e operatori di settore, è essenziale aggiornare costantemente le strategie di difesa, adottare sistemi di autenticazione avanzati e seguire le best practice di sicurezza.
Il rischio di nuovi record è tutt’altro che remoto, e il 2025 si candida ad essere ricordato come l’anno della grande svolta (in negativo) per la sicurezza delle criptovalute.










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