Kaspersky: la Cyber Immunity guida la trasformazione della cybersecurity

Il settore della cybersecurity sta vivendo una fase di profonda trasformazione, spinto dalla necessità delle aziende di rafforzare le difese digitali contro minacce sempre più sofisticate. Una recente ricerca globale condotta da Kaspersky evidenzia un crescente orientamento verso strategie proattive, con particolare attenzione all’adozione del paradigma Secure by Design e al concetto emergente di Cyber Immunity, un approccio che integra la resilienza direttamente nell’architettura dei sistemi.

Secure by Design: sicurezza incorporata sin dall’inizio

Lo studio mostra come l’86% dei professionisti di cybersecurity conosca il metodo Secure by Design, che prevede l’integrazione della sicurezza nelle prime fasi di progettazione di un sistema, anziché trattarla come un’aggiunta successiva. Questo approccio è già consolidato in settori critici come quello aerospaziale, dove l’affidabilità e la sicurezza devono essere garantite nativamente.

Nonostante i vantaggi evidenti, la diffusione di Secure by Design incontra ancora ostacoli legati alla mancanza di standard condivisi e ai costi di implementazione. Tuttavia, il trend segnalato dalla ricerca indica una crescente attenzione verso modelli di sicurezza proattivi e strutturali.

Cyber Immunity: la nuova frontiera

Evoluzione naturale del paradigma Secure by Design, la Cyber Immunity punta a creare sistemi intrinsecamente resistenti agli attacchi, riducendo la necessità di patch frequenti e di strumenti di protezione esterni. Dalla ricerca emerge che, pur essendo un termine noto, il concetto viene interpretato in modi diversi dai professionisti: il 59% lo associa a sistemi capaci di resistere anche sotto attacco senza ricorrere a soluzioni aggiuntive, il 56% lo vede come una combinazione di tecnologie e policy in grado di impedire intrusioni, mentre il 47% lo lega alla presenza di team specializzati. Solo l’1% dichiara di non avere alcuna associazione con il termine. Questa varietà di interpretazioni dimostra che la Cyber Immunity è ancora in fase di definizione operativa, ma si afferma come concetto cardine per il futuro della sicurezza digitale.

Cresce la domanda di sistemi intrinsecamente sicuri

Oltre la metà degli intervistati (54%) ritiene già possibile, o comunque realizzabile, progettare sistemi in grado di resistere agli attacchi senza dover dipendere da difese supplementari. Un ulteriore 39% si dichiara aperto alla possibilità, pur con qualche riserva.

Questa visione riflette una transizione nel settore: le misure reattive non sono più sufficienti in un contesto dominato da minacce alimentate dall’intelligenza artificiale e da attacchi sempre più complessi. Le aziende chiedono soluzioni che vadano oltre il rilevamento, puntando alla prevenzione alla radice, già in fase di sviluppo.

Cyber Immunity come vantaggio competitivo

Secondo Dmitry Lukiyan, Head of KasperskyOS Business Unit, l’adozione di sistemi nativamente sicuri porta benefici non solo in termini di protezione, ma anche di efficienza operativa: “Quando i sistemi nascono sicuri, diminuisce la necessità di patch, aggiornamenti frequenti e strumenti aggiuntivi. Questo si traduce in minori costi, meno carico di lavoro per i team IT e una sicurezza più stabile e affidabile nel tempo”.

In un panorama caratterizzato da minacce di nuova generazione, incluse quelle basate sull’AI, la Cyber Immunity offre una risposta più robusta e sostenibile rispetto alle difese tradizionali. Trasformare la sicurezza in una caratteristica intrinseca dei sistemi non solo riduce il rischio, ma rappresenta un vero vantaggio competitivo per le aziende che scelgono di adottarla oggi.

Sicurezza Informatica
Lo staff di Sicurezza Informatica.