Viaggi nel mirino dei cybercriminali: attacchi in crescita del 122%

Check Point Research rileva 2.291 attacchi informatici settimanali per organizzazione nel settore alberghiero, turistico e ricreativo. Aumentano anche i domini falsi che imitano Booking.com, Airbnb e Skyscanner.

Il settore dei viaggi affronta una forte crescita delle minacce informatiche in vista della stagione turistica estiva. Secondo i dati diffusi da Check Point Research, nel maggio 2026 le aziende del comparto alberghiero, turistico e ricreativo hanno subito in media 2.291 attacchi informatici alla settimana per organizzazione.

Il dato segna un aumento del 24% rispetto a maggio 2025, mentre la crescita globale rilevata nello stesso periodo in tutti i settori si ferma al 2%. Il confronto con maggio 2023 mostra una variazione ancora più marcata: in tre anni gli attacchi settimanali sono passati da 1.032 a 2.291, con un incremento complessivo del 122%.

Secondo i ricercatori, il fenomeno non dipende soltanto dalla crescita generale del cybercrime. Le campagne seguono anche una logica stagionale e sfruttano i periodi nei quali milioni di persone cercano voli, hotel, appartamenti e pacchetti vacanza.

Il settore conserva grandi quantità di informazioni personali e finanziarie, tra cui nomi, indirizzi, numeri di telefono, dati dei documenti, credenziali e informazioni sulle carte di pagamento. La pressione legata alla ricerca di offerte e disponibilità può inoltre ridurre l’attenzione degli utenti.

Quasi 50.000 nuovi domini legati ai viaggi in un mese

Nel solo maggio 2026, Check Point Research ha rilevato 47.318 nuovi domini collegati al settore dei viaggi. Il volume risulta superiore del 33% rispetto ad aprile e del 19% rispetto a maggio 2025.

Un dominio ogni 112 risulta già classificato come malevolo o sospetto. Una parte dei siti resta invece inattiva e potrebbe entrare in funzione nei periodi di maggiore traffico, quando cresce il numero di utenti alla ricerca di prenotazioni.

I criminali informatici ricorrono spesso al typosquatting, una tecnica che prevede la registrazione di indirizzi molto simili a quelli dei servizi autentici. Può bastare una lettera diversa, un trattino o una desinenza insolita per creare un dominio capace di trarre in inganno una persona poco attenta.

I ricercatori hanno individuato tre principali campagne di registrazione coordinata.

La prima comprende oltre 210 domini con nomi numerati in sequenza, basati su schemi quali hotel-stay[N].com e stay-hotel[N].com. La struttura dei nomi indica una probabile attività automatizzata destinata alla creazione di un’ampia infrastruttura di phishing.

La seconda campagna usa riferimenti ad American Express e Lloyds Travel Choice insieme a parole come “happytrip” e “travelchoice”. Molti indirizzi adottano il dominio di primo livello .ink, una desinenza che compare con una certa frequenza nelle campagne fraudolente di breve durata.

La terza campagna sfrutta il nome Fora Travel su 108 domini di primo livello differenti, tra cui .cruises, .miami e .international. Questa strategia aumenta la presenza dei siti contraffatti sul web e amplia le possibilità di intercettare utenti che digitano un indirizzo errato.

Siti falsi imitano Booking.com, Airbnb e Skyscanner

Check Point Research ha rilevato anche siti di phishing già attivi che riproducono l’aspetto di note piattaforme di viaggio.

Il dominio bookingni[.]com imita la procedura di accesso di Booking.com e punta alla sottrazione delle credenziali e dei dati delle carte di pagamento.

Altri indirizzi, tra cui booking-cn[.]com e booking-hk[.]com, si rivolgono agli utenti di lingua cinese. Le pagine mostrano prezzi in renminbi e banner dedicati a presunti saldi estivi. Lo stesso soggetto risulta associato anche ai domini booking-jp[.]com e booking-zh[.]com.

Il sito airbnb-ca[.]com usa invece immagini delle Montagne Rocciose canadesi e annunci relativi a Montreal, Toronto, Vancouver e Banff. L’obiettivo consiste nel presentare una pagina coerente con le ricerche di chi pianifica un viaggio in Canada.

Nel caso di Skyscanner, domini quali skyscanners[.]shop e skyscanners[.]life pubblicano offerte alberghiere apparentemente autentiche per località turistiche della Malesia. Le pagine richiedono un acconto, ma il pagamento non corrisponde a una prenotazione reale.

Quali dati possono sottrarre i siti di phishing

Le pagine false possono raccogliere diverse categorie di informazioni:

  • credenziali di accesso alle piattaforme di viaggio;
  • dati delle carte di credito o di debito;
  • nome, cognome, indirizzo e numero di telefono;
  • dettagli relativi a voli e soggiorni;
  • copie o dati dei documenti di identità;
  • codici di autenticazione ricevuti tramite SMS o applicazione.

Le credenziali sottratte possono consentire l’accesso agli account reali. I criminali possono modificare una prenotazione, consultare dati personali, usare eventuali metodi di pagamento salvati o inviare nuovi messaggi fraudolenti tramite un profilo compromesso.

Come riconoscere un falso sito di prenotazione

Prima di inserire dati personali o informazioni di pagamento, occorre controllare con attenzione l’indirizzo del sito. Un dominio con lettere invertite, caratteri aggiuntivi o desinenze insolite può indicare un tentativo di imitazione.

È preferibile digitare l’indirizzo della piattaforma direttamente nel browser oppure usare l’app ufficiale. I link ricevuti tramite e-mail, messaggi, social network o annunci sponsorizzati richiedono maggiore cautela.

Un’offerta molto più economica rispetto ai prezzi di mercato rappresenta un altro segnale di rischio, soprattutto quando il sito impone una scadenza immediata o richiede un pagamento tramite bonifico, criptovaluta, carta prepagata o servizio privo di protezioni per l’acquirente.

La presenza del lucchetto e del protocollo HTTPS non garantisce l’affidabilità della pagina. Anche i siti fraudolenti possono ottenere un certificato valido e mostrare una connessione cifrata.

Le misure utili contro le truffe sui viaggi

Check Point Research consiglia di accedere ai portali di viaggio tramite indirizzi digitati direttamente nel browser e di verificare sempre il dominio prima dell’accesso o del pagamento.

Per le prenotazioni online, la carta di credito può offrire maggiori possibilità di contestazione rispetto ad altri strumenti. Conviene inoltre attivare l’autenticazione a due fattori sugli account di Booking.com, Airbnb, compagnie aeree e altri servizi usati con frequenza.

Dopo il pagamento, è utile controllare la prenotazione dall’app o dal sito ufficiale e contattare direttamente la struttura tramite un recapito verificato. In caso di sospetto, occorre bloccare subito la carta, cambiare la password dell’account e segnalare il sito alla piattaforma imitata e alle autorità competenti.

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Sicurezza Informatica
Lo staff di Sicurezza Informatica.