Microsoft Digital Defense Report 2026: l’Italia è al 14° posto tra i Paesi più colpiti

Microsoft ha pubblicato il Digital Defense Report 2026, che analizza l’evoluzione delle minacce informatiche a livello globale e in Italia. Secondo i dati raccolti dall’azienda, nella prima metà del 2026 l’Italia si è classificata al 14° posto nel mondo e al quinto in Europa tra i Paesi in cui i clienti Microsoft sono stati colpiti più spesso da attività informatiche.

Microsoft dichiara di analizzare oltre 165 mila miliardi di segnali di sicurezza ogni giorno. Il report individua tre tendenze principali: gli attacchi coinvolgono sempre più spesso identità digitali, applicazioni, servizi cloud, fornitori e infrastrutture critiche; l’intelligenza artificiale accelera le attività sia degli attaccanti sia dei difensori; gli account compromessi restano una delle principali porte d’accesso alle reti e ai sistemi.

Phishing e credenziali tra i rischi principali

I dati del report indicano che il phishing ha rappresentato il 23% delle intrusioni osservate nel 2026, rispetto al 7% dell’anno precedente. Tra gli incidenti che hanno coinvolto account compromessi, inoltre, oltre il 52% ha portato a un ulteriore furto di credenziali. Una singola compromissione può quindi favorire altri accessi e ampliare l’impatto dell’attacco. Anche i tempi di intervento si riducono. In alcuni casi, il periodo tra la scoperta di una vulnerabilità e il suo sfruttamento può essere inferiore alle 24 ore. Per i difensori, questo lascia meno tempo per applicare aggiornamenti, correggere configurazioni e limitare l’accesso ai sistemi esposti.

La sicurezza deve includere anche la resilienza

Il report descrive uno scenario in cui le minacce attraversano identità, sistemi, fornitori e organizzazioni. Per questo Microsoft indica la resilienza come una componente centrale della sicurezza: oltre a prevenire gli attacchi, occorre poter rilevare gli incidenti, contenerli e ripristinare i servizi.

Per gli utenti, le indicazioni comprendono la protezione degli account, la verifica delle informazioni prima di fidarsi di richieste o comunicazioni e la segnalazione delle attività sospette. Le organizzazioni dovrebbero proteggere gli account critici, preparare piani di risposta e rafforzare le capacità di ripristino. Ai governi il report raccomanda di pianificare la gestione di incidenti che possono coinvolgere più settori, collaborare con il privato e testare con regolarità le procedure di risposta.

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Sicurezza Informatica
Lo staff di Sicurezza Informatica.