CoinDCX, persi 16 milioni di USDT da un vecchio wallet

Logo di Tether, la stablecoin USDT persa da CoinDCX in un vecchio wallet dismesso
Immagine: Wikimedia Commons.

CoinDCX, il principale exchange di criptovalute indiano, ha ammesso di aver perso 15,99 milioni di USDT, la stablecoin di Tether ancorata al dollaro, per un valore di circa 16 milioni di dollari. I fondi sono usciti da un vecchio wallet dismesso, già compromesso nell’attacco subito dalla piattaforma nel luglio 2025. CoinDCX dice di essersi fatta carico dell’intera perdita e che i saldi dei clienti non sono stati toccati.

Logo di Tether, la stablecoin USDT persa da CoinDCX in un vecchio wallet dismesso
Immagine: Wikimedia Commons.

CoinDCX, cosa è successo al vecchio wallet

Secondo la ricostruzione pubblicata dall’exchange il 25 ottobre, il 21 ottobre i sistemi di CoinDCX hanno rilevato un’attività anomala, senza conseguenze per i wallet attivi e per il trading. Il giorno dopo, grazie ai dati della blockchain e alle segnalazioni degli utenti, è emerso un movimento irregolare di fondi da un indirizzo appartenente alla vecchia infrastruttura operativa, dismessa proprio dopo l’incidente del 19 luglio 2025 e affetta, scrive l’azienda, da vulnerabilità non note.

Il problema nasce dal fatto che alcuni utenti, nonostante le indicazioni, hanno continuato a inviare depositi al vecchio indirizzo. CoinDCX accreditava subito queste somme sul conto dei clienti e un servizio automatico separato, detto di sweeping, avrebbe dovuto trasferirle sul wallet principale protetto. Per un certo periodo quel servizio non ha funzionato, i depositi si sono accumulati sull’indirizzo dismesso e da lì sono stati portati via. La nota dell’exchange non parla di attacco e non indica chi abbia spostato i fondi né come.

Dal «falso allarme» all’ammissione

Il 22 ottobre, quando sui social sono comparse le prime segnalazioni dei trasferimenti sospetti, l’amministratore delegato Sumit Gupta aveva scritto su X che i wallet di CoinDCX non erano stati violati e che sembrava un falso allarme. Lo stesso giorno l’investigatore on-chain ZachXBT ha contestato questa versione, sostenendo che l’indirizzo era rimasto in uso per mesi dopo l’incidente del 2025. Gupta ha poi detto di essere al corrente della questione e di voler approfondire. Secondo CoinDesk, l’exchange ha riconosciuto che avrebbe potuto comunicare l’incidente più rapidamente.

Cosa significa per i clienti

CoinDCX afferma che i fondi degli utenti restano custoditi in cold wallet separati, cioè non collegati a internet, e che depositi, prelievi e trading hanno continuato a funzionare senza interruzioni. La perdita si somma a quella dell’attacco di luglio 2025, stimato all’epoca in circa 44 milioni di dollari.

Come proteggere i propri depositi in criptovalute

  • Prima di ogni deposito controllare l’indirizzo aggiornato direttamente nell’app o sul sito ufficiale dell’exchange, senza riutilizzare indirizzi salvati in passato.
  • Quando una piattaforma comunica un cambio di indirizzi dopo un incidente, aggiornare subito rubriche e automatismi che inviano fondi in modo ricorrente.
  • Non lasciare sull’exchange più del necessario: per le somme che non servono al trading è più prudente un wallet personale, meglio se hardware.
  • Diffidare di chi, dopo notizie di questo tipo, contatta gli utenti promettendo rimborsi o chiedendo credenziali e frasi di recupero.

Il settore delle criptovalute resta tra i più colpiti: proprio oggi abbiamo raccontato i 49 wallet Solana svuotati agli utenti di BloomTrading e il phishing contro i clienti di Foundation Passport, mentre già nel 2025 i furti di criptovalute avevano superato i 2 miliardi di dollari.

Fonti: CoinDCX, CoinDesk, CoinMarketCap, crypto.news.

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Lo staff di Sicurezza Informatica.