CoinDCX, il principale exchange di criptovalute indiano, ha ammesso di aver perso 15,99 milioni di USDT, la stablecoin di Tether ancorata al dollaro, per un valore di circa 16 milioni di dollari. I fondi sono usciti da un vecchio wallet dismesso, già compromesso nell’attacco subito dalla piattaforma nel luglio 2025. CoinDCX dice di essersi fatta carico dell’intera perdita e che i saldi dei clienti non sono stati toccati.

CoinDCX, cosa è successo al vecchio wallet
Secondo la ricostruzione pubblicata dall’exchange il 25 ottobre, il 21 ottobre i sistemi di CoinDCX hanno rilevato un’attività anomala, senza conseguenze per i wallet attivi e per il trading. Il giorno dopo, grazie ai dati della blockchain e alle segnalazioni degli utenti, è emerso un movimento irregolare di fondi da un indirizzo appartenente alla vecchia infrastruttura operativa, dismessa proprio dopo l’incidente del 19 luglio 2025 e affetta, scrive l’azienda, da vulnerabilità non note.
Il problema nasce dal fatto che alcuni utenti, nonostante le indicazioni, hanno continuato a inviare depositi al vecchio indirizzo. CoinDCX accreditava subito queste somme sul conto dei clienti e un servizio automatico separato, detto di sweeping, avrebbe dovuto trasferirle sul wallet principale protetto. Per un certo periodo quel servizio non ha funzionato, i depositi si sono accumulati sull’indirizzo dismesso e da lì sono stati portati via. La nota dell’exchange non parla di attacco e non indica chi abbia spostato i fondi né come.
Dal «falso allarme» all’ammissione
Il 22 ottobre, quando sui social sono comparse le prime segnalazioni dei trasferimenti sospetti, l’amministratore delegato Sumit Gupta aveva scritto su X che i wallet di CoinDCX non erano stati violati e che sembrava un falso allarme. Lo stesso giorno l’investigatore on-chain ZachXBT ha contestato questa versione, sostenendo che l’indirizzo era rimasto in uso per mesi dopo l’incidente del 2025. Gupta ha poi detto di essere al corrente della questione e di voler approfondire. Secondo CoinDesk, l’exchange ha riconosciuto che avrebbe potuto comunicare l’incidente più rapidamente.
Cosa significa per i clienti
CoinDCX afferma che i fondi degli utenti restano custoditi in cold wallet separati, cioè non collegati a internet, e che depositi, prelievi e trading hanno continuato a funzionare senza interruzioni. La perdita si somma a quella dell’attacco di luglio 2025, stimato all’epoca in circa 44 milioni di dollari.
Come proteggere i propri depositi in criptovalute
- Prima di ogni deposito controllare l’indirizzo aggiornato direttamente nell’app o sul sito ufficiale dell’exchange, senza riutilizzare indirizzi salvati in passato.
- Quando una piattaforma comunica un cambio di indirizzi dopo un incidente, aggiornare subito rubriche e automatismi che inviano fondi in modo ricorrente.
- Non lasciare sull’exchange più del necessario: per le somme che non servono al trading è più prudente un wallet personale, meglio se hardware.
- Diffidare di chi, dopo notizie di questo tipo, contatta gli utenti promettendo rimborsi o chiedendo credenziali e frasi di recupero.
Il settore delle criptovalute resta tra i più colpiti: proprio oggi abbiamo raccontato i 49 wallet Solana svuotati agli utenti di BloomTrading e il phishing contro i clienti di Foundation Passport, mentre già nel 2025 i furti di criptovalute avevano superato i 2 miliardi di dollari.
Fonti: CoinDCX, CoinDesk, CoinMarketCap, crypto.news.









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