Frodi automatizzate, Infobip: le aziende rafforzano le difese basate sull’AI

Le frodi digitali entrano in una nuova fase, con l’intelligenza artificiale usata sia dagli attaccanti sia dalle aziende che devono difendere comunicazioni, clienti e infrastrutture. È quanto emerge dal Fraud & Security Report 2026 di Infobip, piattaforma globale di comunicazione cloud AI-first, che ha analizzato miliardi di interazioni a livello globale.

Secondo il report, i criminali informatici sfruttano l’AI per ampliare la portata delle campagne fraudolente e rendere i messaggi malevoli più personalizzati. Il risultato è un aumento del 77% delle minacce rilevate sulla piattaforma Infobip. Allo stesso tempo, le aziende stanno adottando contromisure più evolute: il rilevamento delle frodi basato su intelligenza artificiale è cresciuto del 71% anno su anno, mentre il rilevamento basato sui pattern registra un incremento del 105%.

AI contro AI: la nuova dinamica delle frodi digitali

Il dato più rilevante del report riguarda il cambio di scala degli attacchi. L’AI permette agli attori malevoli di automatizzare attività che in passato richiedevano più tempo, dalla creazione di messaggi fraudolenti alla personalizzazione dei contenuti in base al bersaglio.

Questo scenario rende più difficile distinguere comunicazioni legittime da tentativi di frode, soprattutto nei canali digitali usati per l’assistenza clienti, l’autenticazione, le notifiche transazionali e il marketing diretto.

La risposta delle aziende si sposta quindi verso sistemi capaci di analizzare segnali in tempo reale, riconoscere anomalie e bloccare traffico sospetto prima che raggiunga l’utente finale. Non si tratta più solo di filtrare contenuti pericolosi, ma di costruire una sicurezza adattiva, integrata nei flussi di comunicazione.

Phishing ancora centrale tra i contenuti dannosi

Il phishing resta una delle principali minacce rilevate da Infobip. Secondo il report, rappresenta il 49% dei contenuti dannosi bloccati, con un aumento del 94% del volume rispetto all’anno precedente.

Il dato conferma la centralità delle truffe basate sull’inganno dell’utente. Email, SMS, messaggi su app conversazionali e comunicazioni contraffatte possono essere usati per sottrarre credenziali, codici OTP, dati personali o informazioni finanziarie.

L’uso dell’AI aumenta il rischio perché consente di produrre messaggi più credibili, con meno errori evidenti e maggiore coerenza rispetto al contesto. Per le aziende, questo significa dover proteggere non solo le proprie infrastrutture, ma anche i canali attraverso cui comunicano con clienti e utenti.

Network API e protezione dell’identità

Il report evidenzia anche la crescita delle interazioni tramite Network API, tra cui strumenti per la verifica del numero e il controllo dello SIM swap. Le interazioni legate a queste API sono aumentate del 91%, con il settore finanziario in testa per livello di adozione.

Le Network API consentono alle aziende di accedere a segnali provenienti dalle reti mobili, utili per verificare l’identità dell’utente e ridurre il rischio di frodi. Il controllo dello SIM swap, ad esempio, può aiutare a capire se una scheda SIM è stata trasferita di recente su un altro dispositivo o associata a un cambio sospetto.

Questo tipo di informazione è particolarmente importante per banche, fintech, e-commerce e servizi digitali che usano il numero di telefono come elemento di autenticazione o recupero account.

Il caso NEXT e Infobip Signals

Infobip cita anche il caso di NEXT, brand britannico dell’abbigliamento, che utilizza Infobip Signals, soluzione basata su intelligenza artificiale e machine learning progettata per contrastare il traffico gonfiato artificialmente.

Il traffico artificiale, spesso indicato come AIT, può generare costi non necessari per le aziende e aprire la strada ad abusi sui canali di comunicazione. Secondo la pagina dedicata al report, Infobip Signals ha contribuito a una riduzione del 38% del traffico AIT rilevato dalla piattaforma.

Per le aziende che gestiscono grandi volumi di messaggi, il controllo di questo tipo di traffico diventa un elemento economico e di sicurezza. Bloccare comunicazioni fraudolente significa proteggere clienti, reputazione del brand e costi operativi.

Sicurezza integrata nelle comunicazioni aziendali

Matija Ražem, Chief Commercial Telecom Officer di Infobip, sottolinea nel report che i truffatori usano l’intelligenza artificiale per automatizzare e ampliare le campagne a una velocità sempre maggiore. Di conseguenza, anche le misure di protezione basate su AI devono evolvere con la stessa rapidità.

Il punto centrale è che la sicurezza non può più restare un livello aggiunto dopo la progettazione dei servizi digitali. Deve entrare nell’infrastruttura di comunicazione, nei processi di autenticazione, nei sistemi antifrode e nei canali di contatto con il cliente.

Per le aziende, questo significa adottare controlli più intelligenti su messaggi, traffico, numeri telefonici, identità digitali e comportamenti anomali. Significa anche ridurre la dipendenza da singoli fattori di autenticazione, come SMS o OTP, quando non sono accompagnati da verifiche aggiuntive.

Cosa indica il report per il 2026

Il Fraud & Security Report 2026 fotografa un mercato nel quale frodi e difese crescono in parallelo. Da un lato, gli attaccanti usano l’AI per aumentare scala, velocità e credibilità delle campagne. Dall’altro, le aziende puntano su sistemi di rilevamento più rapidi, pattern comportamentali e segnali provenienti dalle reti mobili.

I dati più rilevanti del report sono:

  • +77% di contenuti dannosi rilevati sulla piattaforma Infobip;
  • +94% di messaggi di phishing bloccati;
  • +71% nell’adozione del rilevamento frodi basato su AI;
  • +105% per il rilevamento basato sui pattern;
  • +91% nelle interazioni tramite Network API;
  • -38% del traffico AIT rilevato da Infobip Signals.

Il quadro che emerge è quello di una sicurezza sempre più automatizzata, contestuale e integrata. Le aziende che comunicano con milioni di utenti devono proteggere ogni interazione, perché il canale di comunicazione è ormai parte della superficie di attacco.

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Sicurezza Informatica
Lo staff di Sicurezza Informatica.