Un affiliato dei gruppi ransomware Hive e Nefilim è stato condannato negli Stati Uniti a 70 mesi di carcere, cioè 5 anni e 10 mesi. Lo ha annunciato il 27 ottobre il Dipartimento di Giustizia americano: si tratta di Artem Stryzhak, cittadino ucraino di 36 anni, ritenuto responsabile di cospirazione per frode informatica in relazione a una serie di attacchi contro ospedali, enti governativi, studi legali e altre aziende in tutto il mondo. Secondo l’FBI, i gruppi con cui collaborava hanno causato perdite per oltre 100 milioni di dollari.

Il ruolo nel ransomware Nefilim
Secondo i documenti del tribunale citati dal Dipartimento di Giustizia, Stryzhak, che in passato viveva a Barcellona, si è unito alla cospirazione Nefilim intorno a giugno 2021 come affiliato. In cambio dell’accesso al ransomware aveva accettato di versare agli amministratori del gruppo, tra cui Volodymyr Tymoshchuk, il 20% dei riscatti ottenuti dalle vittime.
Tra gli attacchi condotti con Nefilim c’è quello del giugno 2021 contro un’azienda del settore del trasporto di petrolio e gas, alla quale Stryzhak ha sottratto dati; circa una settimana dopo ha creato gli indirizzi email inseriti nella richiesta di riscatto inviata alla vittima. Ha collaborato con Nefilim almeno fino a ottobre 2021.
Ransomware Hive: sette vittime, tra cui una struttura sanitaria
Stryzhak è stato anche uno dei primi affiliati di Hive. Tra giugno 2021 e gennaio 2023 il gruppo ha colpito circa 1.500 vittime nel mondo, tra cui enti pubblici, ospedali e aziende, con gravi interruzioni delle attività anche durante la pandemia di COVID-19. In un caso, un ospedale colpito ha dovuto rinunciare agli strumenti digitali per curare i pazienti e per un periodo non ha potuto accettarne di nuovi.
Come affiliato di Hive, Stryzhak e i suoi complici hanno usato il ransomware contro sette vittime, tra cui studi legali, uno studio dentistico e un fornitore di servizi sanitari. Nell’ambito della campagna di contrasto a Hive durata mesi, l’FBI ha fornito a una di queste vittime una chiave di decifratura, permettendole di recuperare i dati senza pagare il riscatto.
Arresto, estradizione e la taglia sul complice
Stryzhak è stato arrestato in Spagna a giugno 2024 ed estradato negli Stati Uniti ad aprile 2025. A dicembre 2025 si è dichiarato colpevole di due capi d’accusa per cospirazione finalizzata a frode, estorsione e attività correlate ai computer. Le indagini sono state condotte dalle sedi FBI di Springfield (Nefilim) e Tampa (Hive), con l’assistenza delle autorità spagnole.
Il co-imputato Volodymyr Tymoshchuk è invece ancora ricercato: il programma Transnational Organized Crime Rewards del Dipartimento di Stato offre fino a 11 milioni di dollari per informazioni che portino al suo arresto, alla condanna o alla sua localizzazione.
Come difendersi dal ransomware
- Mantenere backup regolari, isolati dalla rete e verificati periodicamente, per poter ripristinare i dati senza dipendere dai criminali.
- Aggiornare con costanza sistemi e servizi esposti a Internet e proteggere gli accessi remoti con l’autenticazione a più fattori.
- Ricordare che i gruppi ransomware spesso rubano i dati prima di cifrarli: monitorare i trasferimenti anomali di file in uscita.
- In caso di attacco, rivolgersi subito alle autorità (in Italia la Polizia Postale e lo CSIRT Italia dell’ACN): come dimostra il caso Hive, le forze dell’ordine possono disporre di strumenti per recuperare i dati senza pagare.
Non è il primo affiliato di un gruppo ransomware condannato di recente: ad agosto abbiamo raccontato la condanna a 16 anni di Maksim Silnikau per Ransom Cartel. Sul fronte delle operazioni dell’FBI, di recente abbiamo seguito anche l’azione contro gli hacker nordcoreani di Famous Chollima.
Fonti: U.S. Department of Justice, MLex.










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