Ransomware Hive e Nefilim, affiliato ucraino condannato a 70 mesi

Sigillo del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che ha annunciato la condanna di un affiliato dei ransomware Hive e Nefilim
Immagine: Wikimedia Commons (pubblico dominio).

Un affiliato dei gruppi ransomware Hive e Nefilim è stato condannato negli Stati Uniti a 70 mesi di carcere, cioè 5 anni e 10 mesi. Lo ha annunciato il 27 ottobre il Dipartimento di Giustizia americano: si tratta di Artem Stryzhak, cittadino ucraino di 36 anni, ritenuto responsabile di cospirazione per frode informatica in relazione a una serie di attacchi contro ospedali, enti governativi, studi legali e altre aziende in tutto il mondo. Secondo l’FBI, i gruppi con cui collaborava hanno causato perdite per oltre 100 milioni di dollari.

Sigillo del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che ha annunciato la condanna di un affiliato dei ransomware Hive e Nefilim
Immagine: Wikimedia Commons (pubblico dominio).

Il ruolo nel ransomware Nefilim

Secondo i documenti del tribunale citati dal Dipartimento di Giustizia, Stryzhak, che in passato viveva a Barcellona, si è unito alla cospirazione Nefilim intorno a giugno 2021 come affiliato. In cambio dell’accesso al ransomware aveva accettato di versare agli amministratori del gruppo, tra cui Volodymyr Tymoshchuk, il 20% dei riscatti ottenuti dalle vittime.

Tra gli attacchi condotti con Nefilim c’è quello del giugno 2021 contro un’azienda del settore del trasporto di petrolio e gas, alla quale Stryzhak ha sottratto dati; circa una settimana dopo ha creato gli indirizzi email inseriti nella richiesta di riscatto inviata alla vittima. Ha collaborato con Nefilim almeno fino a ottobre 2021.

Ransomware Hive: sette vittime, tra cui una struttura sanitaria

Stryzhak è stato anche uno dei primi affiliati di Hive. Tra giugno 2021 e gennaio 2023 il gruppo ha colpito circa 1.500 vittime nel mondo, tra cui enti pubblici, ospedali e aziende, con gravi interruzioni delle attività anche durante la pandemia di COVID-19. In un caso, un ospedale colpito ha dovuto rinunciare agli strumenti digitali per curare i pazienti e per un periodo non ha potuto accettarne di nuovi.

Come affiliato di Hive, Stryzhak e i suoi complici hanno usato il ransomware contro sette vittime, tra cui studi legali, uno studio dentistico e un fornitore di servizi sanitari. Nell’ambito della campagna di contrasto a Hive durata mesi, l’FBI ha fornito a una di queste vittime una chiave di decifratura, permettendole di recuperare i dati senza pagare il riscatto.

Arresto, estradizione e la taglia sul complice

Stryzhak è stato arrestato in Spagna a giugno 2024 ed estradato negli Stati Uniti ad aprile 2025. A dicembre 2025 si è dichiarato colpevole di due capi d’accusa per cospirazione finalizzata a frode, estorsione e attività correlate ai computer. Le indagini sono state condotte dalle sedi FBI di Springfield (Nefilim) e Tampa (Hive), con l’assistenza delle autorità spagnole.

Il co-imputato Volodymyr Tymoshchuk è invece ancora ricercato: il programma Transnational Organized Crime Rewards del Dipartimento di Stato offre fino a 11 milioni di dollari per informazioni che portino al suo arresto, alla condanna o alla sua localizzazione.

Come difendersi dal ransomware

  • Mantenere backup regolari, isolati dalla rete e verificati periodicamente, per poter ripristinare i dati senza dipendere dai criminali.
  • Aggiornare con costanza sistemi e servizi esposti a Internet e proteggere gli accessi remoti con l’autenticazione a più fattori.
  • Ricordare che i gruppi ransomware spesso rubano i dati prima di cifrarli: monitorare i trasferimenti anomali di file in uscita.
  • In caso di attacco, rivolgersi subito alle autorità (in Italia la Polizia Postale e lo CSIRT Italia dell’ACN): come dimostra il caso Hive, le forze dell’ordine possono disporre di strumenti per recuperare i dati senza pagare.

Non è il primo affiliato di un gruppo ransomware condannato di recente: ad agosto abbiamo raccontato la condanna a 16 anni di Maksim Silnikau per Ransom Cartel. Sul fronte delle operazioni dell’FBI, di recente abbiamo seguito anche l’azione contro gli hacker nordcoreani di Famous Chollima.

Fonti: U.S. Department of Justice, MLex.

"
Sicurezza Informatica
Lo staff di Sicurezza Informatica.