Amazon Prime Day autunnale 2025: il lato oscuro delle offerte secondo Check Point

Il Prime Day autunnale di Amazon non segna solo l’inizio della stagione dello shopping natalizio. Mentre milioni di consumatori si affrettano a cercare sconti, cresce in parallelo il lavoro dei criminali informatici, pronti a sfruttare il richiamo delle offerte per colpire con phishing e domini falsi. Secondo i ricercatori di Check Point Research, settembre ha registrato un aumento significativo delle truffe legate ad Amazon, confermando come eventi di grande richiamo rappresentino un terreno fertile per campagne fraudolente.

Prime Day e la proliferazione di domini malevoli

Nelle prime tre settimane di settembre 2025 sono stati individuati 727 nuovi domini collegati ad Amazon. L’analisi rivela che 1 su 18 risulta sospetto o dannoso, mentre 1 su 36 contiene esplicitamente la frase “Amazon Prime”. Una strategia mirata a replicare l’aspetto dei siti ufficiali, così da indurre gli utenti a cedere credenziali e dati sensibili.

Questi domini, spesso indistinguibili a un occhio poco attento, rappresentano il primo passo delle campagne di ingegneria sociale che sfruttano urgenza e fiducia come leve psicologiche.

Truffe di phishing: esempi concreti

Le campagne osservate da Check Point mostrano due modalità principali:

  • E-mail di pagamento non autorizzato: diffusa in Brasile, in portoghese brasiliano, avvisava dell’impossibilità di processare l’abbonamento Prime. Con il pretesto di “aggiornare ora”, gli utenti venivano dirottati su un sito clone di Amazon creato per sottrarre le credenziali.
  • PDF di abbonamento sospeso: un allegato apparentemente ufficiale notificava il congelamento del servizio a causa di problemi con la carta di credito. All’interno, un link portava a un falso portale di pagamento, utile agli hacker per rubare i dati della carta.

In entrambi i casi, la logica resta la stessa: creare panico e urgenza, spingendo le vittime a reagire senza verificare l’autenticità del messaggio.

Consigli di sicurezza per i consumatori

Check Point sottolinea alcune pratiche che aiutano a ridurre i rischi durante il Prime Day 2025:

  • accedere ad Amazon solo digitando l’indirizzo ufficiale sul browser e non attraverso link ricevuti via e-mail o allegati;
  • controllare sempre l’URL prima di inserire credenziali o dati di pagamento;
  • attivare l’autenticazione a più fattori sull’account;
  • mantenere aggiornati software e soluzioni di sicurezza;
  • adottare una protezione multilivello che copra e-mail, browser, dispositivi mobili e reti.

La protezione per le aziende

Per le organizzazioni, il rischio è doppio: oltre ai dipendenti che fanno acquisti online durante l’orario di lavoro, le minacce possono penetrare attraverso infrastrutture aziendali. La soluzione proposta da Check Point Harmony offre difese proattive su e-mail, endpoint e reti, bloccando attacchi di phishing, download malevoli e tentativi zero-day prima che raggiungano gli utenti finali.

Shopping e cyber-rischi: due facce della stessa medaglia

L’autunno porta con sé il richiamo di sconti e promozioni, ma anche un’ondata di truffe digitali. L’equilibrio tra convenienza e sicurezza passa dalla consapevolezza: solo verificando ogni link, controllando i domini e mantenendo alto il livello di attenzione è possibile godersi il Prime Day senza cadere nelle trappole dei cybercriminali.

Sicurezza Informatica
Lo staff di Sicurezza Informatica.