L’attacco hacker contro AfD (Alternative für Deutschland), il partito tedesco di estrema destra, ha esposto 345.439 indirizzi email unici. Il dato è stato confermato il 27 ottobre da Have I Been Pwned, il servizio che permette di verificare se il proprio indirizzo compare in una violazione, che ha aggiunto l’incidente al suo archivio. Oltre agli indirizzi, sono finiti online centinaia di migliaia di messaggi e allegati sottratti a un fornitore di hosting del partito.

Attacco hacker contro AfD: cosa ha confermato il partito
Con una nota del 20 ottobre, AfD ha spiegato che a fine settembre un suo fornitore di hosting ha subito un attacco informatico e che i dati sottratti sono stati poi resi accessibili attraverso un sito che il partito definisce «attivista». Secondo il partito sono state copiate illegalmente solo poche caselle di posta, ma da queste è uscita una grande quantità di dati. AfD afferma di aver informato i titolari delle caselle e l’autorità per la protezione dei dati e di aver denunciato l’attacco e la pubblicazione alle autorità di sicurezza.
Il partito contesta anche le sintesi dei messaggi generate con l’intelligenza artificiale e pubblicate sul sito, sostenendo che si basino su parole chiave e non sul contesto. Secondo The Register, AfD non ha invece commentato nello specifico l’autenticità dei file originali, che risultano scaricabili.
I numeri della violazione secondo Have I Been Pwned
Have I Been Pwned indica come data della violazione il 9 settembre 2026 e classifica i dati esposti come indirizzi email e messaggi di posta. Il servizio ha contrassegnato la violazione come «sensibile»: questo significa che chi cerca un indirizzo sul sito non vede pubblicamente se compare in questo archivio, e per saperlo deve verificare di essere il titolare della casella tramite il servizio di notifica.
Secondo un’analisi della giornalista investigativa Lilith Wittmann, citata da Have I Been Pwned e da The Register, l’intrusione sarebbe stata individuata già il 9 settembre, con un secondo accesso cinque giorni dopo, e sarebbe partita da un sito WordPress poco protetto; il fornitore colpito sarebbe Alternita Dienstleistungs GmbH, società di proprietà del partito. Questi dettagli sulle modalità dell’attacco non sono stati confermati da fonti ufficiali.
Cosa fare se il proprio indirizzo è coinvolto
- Verificare il proprio indirizzo su Have I Been Pwned e attivare le notifiche, l’unico modo per sapere se compare in una violazione classificata come sensibile.
- Prestare attenzione a email di phishing mirato che sfruttano nomi, conversazioni o allegati reali sottratti nell’attacco.
- Cambiare la password della casella se è stata riutilizzata altrove e attivare l’autenticazione a due fattori.
- Evitare di scaricare o aprire gli archivi diffusi online: oltre ai problemi legali, file di questo tipo possono essere usati per veicolare malware.
Il tema della sicurezza della posta elettronica delle istituzioni politiche è di attualità anche in Italia, dopo l’attacco hacker che ha colpito le email di alcuni deputati della Camera. Di recente abbiamo raccontato anche il reset forzato delle password email e FTP deciso da DreamHost.
Fonti: Have I Been Pwned, AfD, The Register.










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