La consapevolezza degli italiani in materia di sicurezza informatica e privacy online non mostra segnali di crescita. È quanto emerge dal National Privacy Test (NPT) 2025 di NordVPN, che ha registrato per l’Italia un punteggio medio di 50 su 100, con un calo di un punto rispetto al 2024.
L’Italia perde terreno nella classifica globale
Il nostro Paese scende così al 11° posto a livello mondiale, un gradino più in basso rispetto allo scorso anno, ampliando la distanza dai Paesi leader in questo ambito. Al vertice troviamo Lituania (62/100), Singapore e India (61/100), seguiti da Polonia e Finlandia (60/100).
Il sondaggio ha coinvolto 1.383 partecipanti italiani e oltre 30.000 persone in 186 Paesi, fotografando lo stato delle competenze digitali dei cittadini di fronte alle minacce online.
Password sicure sì, AI e phishing restano criticità
Gli italiani si distinguono per la creazione di password complesse (97%), la capacità di riconoscere offerte sospette di servizi di streaming (93%) e la gestione delle autorizzazioni delle app (92%). Molti evitano anche di condividere dati sensibili sui social (86%).
Le lacune emergono però su aspetti cruciali: solo il 7% riconosce i rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale sul lavoro, appena il 13% sa come proteggere la propria rete Wi-Fi domestica, il 16% conserva le password in modo sicuro e meno di un italiano su cinque (19%) è in grado di identificare un sito web di phishing.
Profili digitali degli italiani
Il test classifica i partecipanti in diversi profili:
- Cyber Vagabondi: 3% degli italiani, con conoscenze minime.
- Avventurieri Cyber: la quota più consistente, 51%, con punteggi compresi tra 50 e 74.
- Cyber Star: appena il 5%, ben al di sotto della media globale del 10%.
Un dato positivo arriva dalla crescita della consapevolezza degli strumenti per la tutela della privacy online, passata al 24% (+5 punti), e dalla capacità di riconoscere truffe basate sull’AI, salita al 42% (+7 punti).
Le raccomandazioni degli esperti
Secondo Marijus Briedis, CTO di NordVPN, “l’intelligenza artificiale ha alzato la posta nel panorama delle minacce online, ma i principi fondamentali della sicurezza restano immutati. Le persone stanno diventando più abili a individuare le truffe, ma troppe ignorano aggiornamenti o riutilizzano password: sono proprio queste piccole lacune che i criminali sfruttano”.
Per rafforzare la sicurezza, NordVPN consiglia di:
- creare password uniche e affidarsi a un gestore di credenziali;
- abilitare l’autenticazione a più fattori;
- mantenere sempre aggiornati dispositivi e software;
- utilizzare una VPN su reti pubbliche;
- controllare periodicamente le impostazioni di privacy di app e social;
- formarsi sulle nuove minacce informatiche, comprese quelle basate sull’AI.
Un test che fotografa lo stato della sicurezza digitale
Il National Privacy Test rappresenta un indicatore utile per valutare il livello di preparazione degli utenti, offrendo al tempo stesso spunti educativi per migliorare le pratiche quotidiane. I dati italiani mostrano una popolazione sempre più attenta a password e frodi online, ma ancora poco consapevole dei rischi emergenti legati all’uso dell’intelligenza artificiale e alla gestione tecnica delle reti domestiche.










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