Una nuova campagna di phishing sfrutta il marchio delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 per colpire migliaia di utenti in Europa e negli Stati Uniti. A lanciare l’allarme è Bitdefender Labs, che sta monitorando una rete strutturata di siti web contraffatti promossi tramite annunci sponsorizzati sulle piattaforme Meta. L’esca è semplice e potente: presunti sconti fino all’80% sul merchandising ufficiale dei Giochi. Dietro offerte che sembrano imperdibili si nasconde un sistema organizzato di sottrazione di dati personali e informazioni di pagamento.
Annunci sponsorizzati e pagine Facebook create ad hoc
Secondo l’analisi di Bitdefender, la campagna si basa su inserzioni pubblicitarie che riprendono immagini ufficiali, fotografie dei prodotti e messaggi promozionali costruiti per generare urgenza. I post rimandano a domini registrati da pochi giorni, collegati a pagine Facebook prive di cronologia e interazioni autentiche.

L’infrastruttura appare coordinata: i domini vengono attivati e dismessi rapidamente, così da ridurre la probabilità di blocco da parte dei sistemi di rilevamento automatico. Questo meccanismo consente ai truffatori di sostituire in poche ore un sito segnalato con uno nuovo, quasi identico al precedente.
Cloni quasi perfetti del negozio ufficiale
I siti fraudolenti non sono copie grossolane. Riproducono con estrema fedeltà:
- Le stesse fotografie dei prodotti
- Gli stessi colori e schemi grafici
- Le medesime collezioni di merchandising
- Elementi di branding ufficiali
- Una struttura di layout molto simile allo store autentico

A un primo sguardo la differenza è minima. La trappola si nasconde nei dettagli.
Lo store ufficiale propone una promozione del tipo: “Iscriviti e risparmia il 15%”. I siti falsi, invece, promettono “Iscriviti e risparmia l’80%”. È proprio lo sconto gonfiato a rappresentare l’elemento psicologico chiave: crea un senso di scarsità, annulla il dubbio e spinge all’acquisto impulsivo.
Altri segnali rivelatori includono caratteri leggermente diversi, piccole incongruenze nel layout e domini con estensioni insolite o appena registrati.
Cosa rischiano le vittime
Chi inserisce i propri dati su questi portali può consegnare ai criminali:
- Dati di pagamento
- Nome, indirizzo, numero di telefono
- Indirizzo email
- Credenziali di accesso ad altri account
In molti casi le vittime ricevono merce contraffatta oppure non ricevono nulla. Dopo pochi giorni il sito sparisce, rendendo complesso qualsiasi tentativo di rimborso o contestazione.
Il danno non è solo economico. Le informazioni sottratte possono alimentare ulteriori attacchi di phishing, furti di identità o tentativi di accesso non autorizzato ad altri servizi online.
Come difendersi dalle truffe legate a Milano-Cortina 2026
La prudenza resta il primo strumento di difesa. È fondamentale verificare sempre l’URL del sito prima di procedere con un acquisto, controllare la data di registrazione del dominio e diffidare di estensioni poco comuni come .top o .shop associate a brand di rilievo internazionale.
Offerte eccessivamente vantaggiose devono attivare un campanello d’allarme. Anche la verifica della pagina social che promuove l’annuncio è essenziale: data di creazione recente, poche interazioni e assenza di storico rappresentano segnali critici.
Strumenti di analisi degli URL, come Bitdefender Link Checker o Scamio, possono aiutare a identificare collegamenti sospetti prima dell’inserimento dei dati. Una soluzione di sicurezza aggiornata, con protezione in tempo reale contro siti fraudolenti, riduce ulteriormente il rischio.
Con l’avvicinarsi dei Giochi olimpici invernali, è prevedibile un aumento delle campagne che sfruttano il brand Milano-Cortina 2026. L’attenzione ai dettagli, in questo caso, fa la differenza tra un acquisto legittimo e una truffa ben orchestrata.










Scrivi una risposta