Sony, data breach su So-net e plala: esposti 2,58 milioni di dati

Il palazzo della sede di Sony a Minato, Tokyo
Immagine: Shuichi Aizawa/Wikimedia Commons (CC BY 2.0).

Sony Network Communications, società del gruppo Sony che gestisce il provider internet giapponese So-net, ha comunicato il 27 ottobre un data breach che ha esposto 2.585.481 record di clienti So-net e del servizio plala (S Course) offerto per conto di NTT Docomo. Il data breach So-net riguarda nomi, numeri di telefono, indirizzi email, date di nascita e altri dati, oltre a 54.401 coppie di indirizzi e password di alcuni servizi di posta.

Il palazzo della sede di Sony a Minato, Tokyo
Immagine: Shuichi Aizawa/Wikimedia Commons (CC BY 2.0).

Data breach So-net: come è avvenuto

Secondo la nota ufficiale, il 19 ottobre il database dei clienti So-net ha subito un accesso non autorizzato dall’esterno. L’azienda se ne è accorta il 23 ottobre, ha spento subito il server coinvolto e bloccato le comunicazioni con l’origine dell’accesso; il 24 ottobre l’indagine ha confermato la fuga di dati personali. La causa è indicata come accesso non autorizzato di terzi ed è ancora in fase di analisi. L’incidente è stato segnalato alla Commissione giapponese per la protezione dei dati personali.

Quali dati sono stati esposti

  • 2.141.986 record di clienti So-net, attuali ed ex clienti che hanno disdetto da marzo 2026: nome, telefono, email, ID utente, data di nascita, sesso e ID di connessione. Le password degli account non sono state coinvolte.
  • 443.495 record di clienti plala (S Course) di Docomo Hikari, con lo stesso tipo di dati.
  • 54.401 indirizzi email con relativa password di quattro servizi di posta aggiuntivi di So-net, tra cui A-Box e Sonet VAIO Mail.
  • 16 record di conti bancari (istituto, filiale, numero di conto e intestatario, senza codici) e 7 notifiche per il reset della password.

L’azienda precisa che non sono stati coinvolti dati delle carte di credito né altri servizi, compreso NURO. NTT Docomo, in una comunicazione separata, conferma che per i clienti plala non risultano esposti password, carte o dati di pagamento, e che finora non è stato rilevato alcun uso illecito dei dati.

Le contromisure di Sony e Docomo

Il 27 ottobre Sony Network Communications ha reimpostato le password delle caselle email coinvolte e chiede agli interessati di sceglierne una nuova dalla propria area personale. I clienti coinvolti saranno contattati singolarmente. Come riporta il Nikkei, i servizi internet continuano a funzionare regolarmente.

Il caso si aggiunge a una serie di incidenti che hanno colpito di recente aziende giapponesi, come l’attacco a GMO Internet e al suo servizio Onamae Desktop Cloud, e ricorda il recente reset forzato delle password email deciso da DreamHost.

Cosa fare se si è clienti coinvolti

Le indicazioni ufficiali e alcune buone pratiche generali:

  • Reimpostare la password della casella email se si usa uno dei servizi coinvolti, e cambiarla anche su qualsiasi altro sito dove era stata riutilizzata.
  • Non rispondere a email, SMS o telefonate sospette che citano l’incidente, non aprire link né allegati: i dati esposti possono essere usati per phishing mirato.
  • Attivare l’autenticazione a due fattori dove disponibile e controllare i movimenti bancari se si è tra i 16 clienti con dati di conto esposti.
  • Verificare le comunicazioni solo sui canali ufficiali di So-net e Docomo.

Per un’analisi più dettagliata dei numeri e delle cronologie, si veda l’approfondimento Data breach So-net: Sony Network Communications conferma la fuga di 2,58 milioni di record clienti.

Fonti: So-net (comunicato ufficiale), NTT Docomo, ITmedia, Nikkei.

"
Sicurezza Informatica
Lo staff di Sicurezza Informatica.