Le truffe legate agli investimenti stanno attraversando una fase di espansione senza precedenti. I nuovi dati di Threat Protection Pro™ di NordVPN mostrano un aumento significativo delle attività fraudolente, con oltre 4,5 milioni di domini malevoli bloccati in soli otto mesi. Una crescita che evidenzia la rapidità con cui i criminali informatici sfruttano l’intelligenza artificiale per rendere le frodi più credibili e difficili da individuare.
Secondo NordVPN, i truffatori stanno puntando su tecniche sempre più avanzate, spesso basate sul furto di dati personali e sull’uso di strumenti generativi capaci di imitare contenuti e identità reali. La conseguenza è un aumento del rischio per investitori e utenti comuni, sempre più esposti a campagne ingannevoli curate nei minimi dettagli.
L’AI potenzia l’ingegneria sociale
Le tecniche tradizionali lasciano spazio a metodi molto più sofisticati. Le truffe vocali costruite con modelli AI riproducono in modo realistico la voce di conoscenti o operatori finanziari, mentre email e messaggi truffaldini assumono forme quasi indistinguibili dalle comunicazioni ufficiali. L’escalation riguarda anche i negozi online falsi. NordVPN segnala più di 120.000 siti che imitavano Amazon in appena due mesi, tutti costruiti con testi e immagini generati dall’intelligenza artificiale. La capacità dei criminali di clonare esperienze digitali credibili rende le verifiche manuali sempre più complesse.
Marijus Briedis, CTO di NordVPN, sottolinea come l’AI stia trasformando il panorama delle minacce: “La tecnologia consente ai truffatori di imitare alla perfezione comunicazioni legittime. Non basta affidarsi agli strumenti di sicurezza, serve un atteggiamento critico e attento da parte degli utenti.”
Un problema psicologico più che tecnologico
Oltre alla componente tecnica, gli esperti osservano un ruolo crescente dell’ingegneria sociale. I criminali sfruttano informazioni rubate per costruire trappole personalizzate, spesso legate a investimenti in criptovalute o piattaforme di trading fasulle.
Tra il 2024 e il 2025, le truffe sugli investimenti hanno registrato un incremento vicino al 25%, con perdite globali stimate in 5,7 miliardi di dollari in un solo anno. Tomas Sinicki, CEO di NordProtect, evidenzia che la vulnerabilità non riguarda solo i sistemi ma anche la psicologia umana. “Basta un nome, un numero o un’email per dare avvio a una frode credibile. Una volta che i dati sfuggono al controllo, la difesa passa dalla tecnologia alla vigilanza costante e al monitoraggio dell’identità digitale.”
Una minaccia ampia e in crescita
Stando ai dati di Threat Protection Pro™, il volume dei domini dannosi collegati a frodi e phishing continua ad aumentare. I criminali mirano a utenti privati e piccoli investitori, sfruttando la popolarità delle piattaforme finanziarie e la scarsa consapevolezza dei rischi online.
I truffatori non si limitano più alla promessa di rendimenti facili. Utilizzano identità rubate, siti perfettamente mascherati e persino sistemi di “customer care” generati artificialmente, che rispondono in modo plausibile alle domande delle vittime per rendere l’inganno più credibile.
Come difendersi
NordVPN invita a valutare con attenzione ogni proposta finanziaria che arriva tramite email o social, soprattutto quando promette guadagni elevati. Controllare il nome di dominio, verificare la presenza di segnali sospetti e usare strumenti di monitoraggio dell’identità digitale rappresentano oggi accorgimenti essenziali.
Briedis consiglia inoltre l’attivazione dell’autenticazione a più fattori e di eventuali coperture assicurative dedicate ai rischi informatici, insieme a un costante aggiornamento sulle nuove forme di truffa, dalle voci deepfake ai siti fasulli costruiti con modelli AI.










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