Starlink, utenti tracciati tramite la pubblicità online: cosa sappiamo

Due antenne piatte Starlink montate su un supporto bianco sul ponte di una nave, sotto un cielo azzurro
Antenne Starlink installate su una nave da crociera. Foto: Ka23 13 / Wikimedia Commons, licenza CC BY 4.0

Un’azienda israeliana di tecnologia pubblicitaria, Discover-Tech, avrebbe preso di mira in modo massiccio gli utenti di Starlink, il servizio di internet satellitare di SpaceX, probabilmente per localizzarli o sorvegliarli. Lo ha riferito Reuters il 27 ottobre 2026, citando sei persone a conoscenza delle analisi condotte dai ricercatori di TrendAI, la divisione di Trend Micro che il 15 ottobre aveva pubblicato un rapporto sul fenomeno senza fare il nome della società.

Il punto centrale non è una violazione dei sistemi di Starlink, ma l’uso anomalo delle aste pubblicitarie in tempo reale, il meccanismo con cui vengono assegnati gli spazi per gli annunci su siti e app.

Due antenne piatte Starlink montate su un supporto bianco sul ponte di una nave, sotto un cielo azzurro
Antenne Starlink installate su una nave da crociera. Foto: Ka23 13 / Wikimedia Commons, licenza CC BY 4.0

Che cosa ha osservato TrendAI

Nel rapporto “Invasive Ads”, TrendAI descrive un soggetto attivo nella pubblicità digitale, identificato con il nome in codice SHADOW-EARTH-79, che risulta il primo offerente vincente per impressioni pubblicitarie in 49 Paesi. Sul traffico proveniente dagli indirizzi IP di Starlink (sistema autonomo AS14593), lo stesso soggetto è il primo offerente in 105 Paesi e rappresenta circa il 13% di tutte le aste vinte, a fronte di una quota media di circa il 3% sul traffico complessivo.

Secondo i ricercatori, tra i Paesi in cui SHADOW-EARTH-79 vince le aste sul traffico Starlink ci sono anche Camerun, Siria, Sudan, Myanmar e Libia, dove il servizio è vietato o limitato. Nella tabella pubblicata da TrendAI compare anche l’Italia: 1.092 offerte vinte su 1.691 relative al traffico Starlink osservato, pari al 64,6%. Il rapporto conclude, con un livello di confidenza definito “da moderato ad alto”, che l’attività somiglia a un’infrastruttura di “targeting e tracciamento” più che a un’operazione pubblicitaria commerciale.

TrendAI precisa che i dati provengono dalla propria telemetria e da una sola piattaforma lato domanda (DSP): la reale portata dell’attività potrebbe quindi essere diversa, e verosimilmente più ampia, rispetto a quanto osservato.

Il collegamento con Discover-Tech

Il rapporto di TrendAI non attribuisce l’attività a un’azienda specifica. Sono le fonti citate da Reuters ad affermare che SHADOW-EARTH-79 corrisponde a Discover-Tech. Interpellata dall’agenzia, TrendAI non ha risposto direttamente sul perché del mancato nome, spiegando che il proprio approccio all’attribuzione mira a ridurre il rischio di errori. Né Discover-Tech né SpaceX hanno risposto alle richieste di commento.

Lo stesso 15 ottobre, il laboratorio canadese Citizen Lab dell’Università di Toronto ha pubblicato il rapporto “Exposing AdFection”, in cui indica Discover-Tech come acquirente di annunci mirati usati per infettare, senza alcun clic, dispositivi della rete Al Jazeera con lo spyware di Candiru (ribattezzata Integrity Labs). Secondo Citizen Lab, almeno 45 dispositivi sono stati presi di mira tra il 2024 e il 2025. In seguito alle segnalazioni, Google, IAB Europe e altri operatori del settore hanno escluso Discover-Tech dalle proprie piattaforme pubblicitarie.

Perché le aste pubblicitarie espongono gli utenti

Ogni volta che un sito o un’app mostra un annuncio mirato, si svolge un’asta che dura pochi millisecondi. Per consentire le offerte, la richiesta inviata ai potenziali acquirenti può includere la posizione approssimativa del dispositivo, l’indirizzo IP, la rete di provenienza, il modello del telefono e l’identificativo pubblicitario. Queste informazioni arrivano anche a offerenti con cui l’utente non ha mai avuto contatti diretti.

Per chi si collega tramite Starlink, l’indirizzo IP rivela l’uso del servizio satellitare, molto diffuso in zone di conflitto e in aree in cui le reti terrestri sono degradate o controllate. Combinati nel tempo con altri dati, questi elementi possono permettere di ricostruire spostamenti e abitudini. Non è un rischio del tutto nuovo: sul sito ci siamo già occupati di malvertising su Meta contro gli utenti Android e dei falsi annunci Google che diffondono malware.

Come ridurre il tracciamento pubblicitario

TrendAI rivolge le proprie raccomandazioni soprattutto a governi, aziende e persone ad alto rischio, come chi lavora in zone di conflitto. Alcune misure sono però alla portata di qualsiasi utente:

  • Android: in Impostazioni > Privacy > Annunci (su alcuni modelli in Impostazioni > Google > Tutti i servizi > Annunci) è possibile eliminare l’ID pubblicità; reimpostarlo, invece, ne genera uno nuovo.
  • Apple: su iPhone, in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Tracciamento, si può disattivare “Consenti alle app di richiedere il tracciamento”. Chi teme di essere bersaglio di spyware mercenari può valutare la Modalità di isolamento, che Apple stessa indica come misura per pochi utenti esposti a minacce estremamente sofisticate.
  • App e permessi: limitare le app gratuite finanziate dalla pubblicità sui dispositivi sensibili e revocare i permessi non necessari, a partire dalla posizione.
  • Blocco degli annunci: un ad blocker può aiutare, ma TrendAI avverte di non affidarvisi al 100%; sono preferibili strumenti che impediscono alle app e alle pagine di contattare i server pubblicitari, non solo di visualizzare gli annunci.

Nessuna di queste impostazioni elimina del tutto l’esposizione, ma riduce la quantità di dati che arriva alle aste. Il tema si collega alla consapevolezza sulla privacy degli utenti italiani, analizzata anche nel test di NordVPN sulla privacy online in Italia.

Fonti: Reuters (via Investing.com); TrendAI, “Invasive Ads”; Citizen Lab, “Exposing AdFection”; Supporto Apple, Tracciamento; Supporto Apple, Modalità di isolamento; Google, ID pubblicità.

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Sicurezza Informatica
Lo staff di Sicurezza Informatica.